Come funziona ?
In Analisi e Reinformazione Cellulare ci concentriamo sull’energia in eccesso che l’organismo cercherà di evacuare attraverso le cosiddette « perdite ». Ciò ci porta a fare due considerazioni :
- La malattia è un tentativo di ricreare l’equilibrio fra strutture energeticamente vuote e piene. La fuoriuscita di energia diventa necessaria dal momento che la compensazione energetica fra i due stati risulta impossibile.
- Grazie alla tecnica dell’Analisi e Reinformazione Cellulare si ha la possibilità di captare e localizzare la perdita.
I Test (Filtri) Interattivi di Analisi TIA © hanno il compito di rivelare ed identificare le « perdite » di energia dovute a un disfunzionamento fisico o psichico. D’altra parte i TIA assumono un’importanza primordiale nella correzione che avviene nell’ultima fase di una seduta.
Qualsiasi onda portatrice di un’informazione patogena può essere corretta mediante l’applicazione dell’onda portatrice dell’informazione fisiologica sana. Lo stesso risultato si può ottenere attraverso l’applicazione di ogni tipo di metodo vibratorio : campo elettromagnetico pulsato, colori (tecniche concepite dal dott. Agrapart e da Jean-Michel Weiss in modo particolare), suoni (musicoterapia, il metodo Tomatis …).
In pratica
- Durante la seduta di Analisi e Reinforamzione Cellulare si può star seduti, in piedi o sdraiati sul lettino, a seconda del lavoro da svolgere.
- Non è necessaria una tenuta particolare : si resta vestiti, bisogna togliere le scarpe, l’orologio o eventuali gioelli che potrebbero impedire il normale flusso di energia. E questo è tutto.
- Non bisogna effettuare esercizi di alcun tipo.
- Non ci sono controindicazioni all’Analisi e Reinformazione Cellulare. È necessario rispettare un termine minimo di tre settimane prima di sottoporsi nuovamente a un’altra seduta di a.r.c., di agopuntura o altro trattamento energetico.
- L’a.r.c. non presenta effetti collaterali nocivi. In qualche caso si osservano delle reazioni psichiche e fisiche che vanno dalla stanchezza alle sensazioni di indolenzimento. Queste reazioni però dimostrano l’efficacia della tecnica, in quanto sono la prova di una rimessa in circolazione dell’energia stagnante, di un riportare alla superficie gli elementi occultati. Le reazioni sono solo passeggere.
- La seduta dura intorno a un’ora normalmente : venti o trenta minuti sono sufficienti dal punto di vista tecnico per effettuare il trattamento energetico vero e proprio. Il tempo restante può essere largamente dedicato alla formulazione chiara e precisa delle informazioni ottenute, che in certi casi possono assumere un’importanza capitale. Tali informazioni sono in ogni caso il complemento spesso indispensabile della correzione con il diapason che re-informa le strutture a nostra insaputa e il terapeuta re-informa il paziente su ciò che aveva dimenticato o occultato.
